riconoscimento ed assegnazione del titolo Sa Mama Sarda

Dal sito “http://monteprama.blogspot.it”, prendiamo e diamo conto di una iniziativa in corso, affinché anche i frequentatori del presente sito, manifestino ivi il loro coinvolgimento.
Ecco cosa è riportato:
 
La goccia che fa traboccare il vaso!
Cari frequentatori di questo splendido salotto!

LA NUOVA BOMBA ATOMICA!

I Sardiani diffusori dell’agricoltura in Europa
Dal sito dell’ASHG (www.ashg.org/2012meeting/pages/sessionlisting.shtml), American Society of Human Genetics, prendiamo l’estratto di un intervento all’annual meeting del 2012 (6-9 novembre), tenuto alle ore 18,30 del 8 Novembre, nella sessione Admixture and Demography, dal primo autore della ricerca Martin Sikora. Qui appresso la traduzione.

Juanne Franziscu Pintore

Ho sentito adesso che JFranziscu, ha preso la sua decisione.
Ha fatto un esame di tutte le circostanze. Ha visto come sia
sistemato l’orientamento mentale del suo corregionale, in
tante discussioni, aperture, negazioni, voli nel vuoto, ricordi
di nessun conto. Ha visto, il prodigarsi suo, spesso infrangersi
nel silenzio; magari si fosse picchiato contro una roccia! No,
ebbe spesso ad osservare come le sue parole, i suggerimenti,
le conclusioni, rimanessero nell’aere come sclerotizzate: pochi

La strage del pane

Custu zieddu mannu abberu.

L’uomo di Similaun, cioè Oetzi, era Sardo

una scoperta che conferma la prodigiosità nell’essere protagonisti, non solo nel Mediterraneo, ma anche nell’Europa continentale, da parte degli antichi grandiosi abitatori della Sardegna Paleolitica:

i Sardiani

I fenici non sono mai esistiti

I fenici non sono mai esistiti
Mikkelj Tzoroddu
Zoroddu , 2010
ISBN 978-88-903561-1-7
Formato cm 15.00 x 21.00
Pagine 128
15.00

Disponibile presso:
Libreria Cultura Popular, Via Nazionale 157, Sant’Antioco (CI)
Messaggerie Sarde, Piazza Castello 11, Sassari
Cartomedia Cartolibreria, Via Enrico Matteri 32-34, Oristano
Gialus, S.S. 129 km 61,100, Orotelli (NU)
Cartolibreria Lythos, Via Alessandro Manzoni 63/a, Alghero (SS)
presso l’editore
La quasi sempre tediosa congerie di concetti, espressi negli scritti che riguardano l’argomento “fenicio”, uniti alla inammissibile pretesa di dichiarare una presenza di “fenici” in Sardegna, ha indirizzato i nostri studi ad analizzare con crudezza le fossili opinioni dei più.
Nell’ambito più generale della contemplazione, di cui sono stati oggetto “i fenici”, abbiamo trovato delle macroscopiche falle sulla pretesa di fare di essi un popolo, unita ad una cronica incapacità nell’individuarli quali soggetti storici, oltre una dichiarata impotenza a trovare una loro regione di appartenenza. Certo anche con l’ausilio d’una decina di autori che gridano solitari nel deserto.
In relazione allo specifico ambito riguardante la Sardegna, coloro che se ne occupano, nulla conoscono delle sue vicende preistoriche, nelle quali i suoi Abitatori espressero una dominanza culturale, tecnologica ed imprenditoriale sul Mediterraneo: tali impreparati pensatori, solo concentrati sui loro piccoli cocci, pretenderebbero fare schiavi quei dominatori, di impreparati, impauriti e sparuti gruppi di “vu cumprà” raminghi per il Mediterraneo. Ossessionati dalla lettura feniciomane dei dati, mentre ne percepiscono una sola parte, forniscono erronee interpretazioni che sono anche costretti a rimangiarsi.

kircandesossardos

kircandesossardos
Mikkelj Tzoroddu
Zoroddu , 2008
ISBN 978-88-903561-0-0
Formato cm 15.00 x 21.00
Pagine 196
20.00

Disponibile presso:
le librerie della Sardegna
presso l’editore
kircande sos sardos è, paradossalmente, un titolo particolarmente attuale.
Nonostante stiamo vivendo il terzo millennio dell’era volgare, il passato remoto dei Sardi e della loro terra è ancora nascosto dal buio che avvolge i fatti dimenticati. Essi sembrano cancellati dalla memoria collettiva quasi che l’io della comune coscienza, abbia ritenuto di rimuoverli come qualcosa di pauroso in grado di turbare il quieto vivere.
Se è vero che Cicerone, per motivi che attengono alla propria sfera personale, ci ha tramandato un negativo quadro della popolazione sarda, è altrettanto vero che mai nessuno, che abbia voluto scrivere alcunché sui Sardi, non li abbia tacciati d’inferiorità verso tutti.
Dalla lettura dei testi di storia sarda si apprende che il passato della Sardegna non ebbe mai nulla di glorioso, ma al contrario fu perennemente legato a decine di secoli di grandi umiliazioni: colonizzazioni culturali, sconfitte militari, perdita di identità. Ma un Vero Sardo non può credere che tale fosse la realtà. Sa bene che ciò che s’immagina dalla sommità del nuraghe è qualcosa di grandioso, un vissuto senza pari.
Il testo, percorrendo vie inesplorate, riporta in luce il passato del Sardo, restituendogli quella grandezza che ne ha fatto il protagonista del Mediterraneo nel Paleolitico superiore.