Eventi

riconoscimento ed assegnazione del titolo Sa Mama Sarda

Dal sito “http://monteprama.blogspot.it”, prendiamo e diamo conto di una iniziativa in corso, affinché anche i frequentatori del presente sito, manifestino ivi il loro coinvolgimento.
Ecco cosa è riportato:
 
La goccia che fa traboccare il vaso!
Cari frequentatori di questo splendido salotto!

LA NUOVA BOMBA ATOMICA!

I Sardiani diffusori dell’agricoltura in Europa
Dal sito dell’ASHG (www.ashg.org/2012meeting/pages/sessionlisting.shtml), American Society of Human Genetics, prendiamo l’estratto di un intervento all’annual meeting del 2012 (6-9 novembre), tenuto alle ore 18,30 del 8 Novembre, nella sessione Admixture and Demography, dal primo autore della ricerca Martin Sikora. Qui appresso la traduzione.

La strage del pane

Custu zieddu mannu abberu.  (anche in relazioen ai Cartaginesi)

Ancora sulla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma: lo spread? no, lo scandalo!

(seguito)

Alla data 11/02/10 alle ore 11:44:21, il libro kircandesossardos non era ancora disponibile alla lettura nelle sale della Biblioteca Nazionale di Roma.

dolimentu

Avevi pensato di far bene. Hai ristudiato, ti sei documentato
hai messo a punto delle verità e con esse  hai
costruito il tuo castello per essere da tutti apprezzato.
In effetti avevi dato forma a qualcosa di nuovo,
davvero piena di disistima per il sapere sclerotizzato.
Certo i grandi, grandi sono. Ma li avevi picchiati.
Erano proprio dei bambini capricciosi
troppo abituati a ricevere il miele. Solerti nel dispensare amenità
che nessuno osava appellare tali. Tu fosti fermo nell’indicarne il vuoto.

L’uomo di Similaun, cioè Oetzi, era Sardo

una scoperta che conferma la prodigiosità nell’essere protagonisti, non solo nel Mediterraneo, ma anche nell’Europa continentale, da parte degli antichi grandiosi abitatori della Sardegna Paleolitica:

i Sardiani

**** LA UNIVERSITA' DEL GROTTESCO ****

Esiste la Università lato sensu.
Il Luogo deputato a trasmettere il più elevato sapere. È permeato in ogni suo dove (persino nei corridoi) di continue ed inoppugnabili manifestazioni didattiche, al punto che l’animo del discente ne risulta già allietato perché subito pregusta la bontà dell’insegnamento di cui è pronto a cibarsi.
È questa la norma cui siamo abituati.
Ma esiste anche la Università del Grottesco.

Il pastrocchio della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Il libro kircandesossardos – sardegna, ricerca dell’origine, fu pubblicato nel mese di Giugno del 2008. Credendo che l’invio della copia per il “deposito legale” alle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze, fosse ancora compito del tipografo, non mi occupai di tale incombenza.

SERRAMANNA - doppiamente manna: grande nel nome, ma grande negli abitanti

Disse M. Pittau nel 1997, che la toponimia di un territorio geografico, può essere rassomigliata al sangue umano, nel quale è registrata una così grande quantità di dati riferibili al passato del singolo individuo. Infatti, aggiungeva, anche un toponimo è in grado di rivelare una massa di elementi che si riconducono alla sua storia, fauna, lingua, ecc.

sas feminas de maccumere



La instancabile Bellamente, ci ha suggerito di vedere, “nell’ambito della mostra del libro in Sardegna, la pagina sulla prima mostra didattica, della documentazione scritta della scrittura nuragica, dal Bronzo Medio al Primo Ferro, organizzata da Gruppo Solene e Associazione Melchiorre Murenu e curata da Gigi Sanna”, dove abbiamo trovato la immagine qui proposta, la quale ci regala una parziale veduta dei betili di Tamuli.

i seni di Çatalhöyük

A fronte delle certezze manifestate dal Mellaart negli anni sessanta, vediamo come esistano dei forti dubbi, evocati anche dall’Hodder trent’anni dopo, in merito all’accettazione di quelle rappresentazioni in rilievo, trovate nei santuari dei livelli antichi, che un osservatore esterno (se pur attento) difficilmente potrebbe ricondurre ai seni della donna.

bella scoperta!

Stiamo da tempo acquisendo la netta percezione, che l’antico (ed attuale) esercizio di tutti i ricercatori che guardano alle vetuste manifestazioni visibili dell’entità umana, sia interprete - con una avara visuale troppo incentrata sullo specifico oggetto del loro interesse - di una impostazione ricercatoria tesa a rilasciare, necessariamente, una primogenitura per ciascuna manifestazione.