Eventi

L’uomo di Similaun, cioè Oetzi, era Sardo

una scoperta che conferma la prodigiosità nell’essere protagonisti, non solo nel Mediterraneo, ma anche nell’Europa continentale, da parte degli antichi grandiosi abitatori della Sardegna Paleolitica:

i Sardiani

**** LA UNIVERSITA' DEL GROTTESCO ****

Esiste la Università lato sensu.
Il Luogo deputato a trasmettere il più elevato sapere. È permeato in ogni suo dove (persino nei corridoi) di continue ed inoppugnabili manifestazioni didattiche, al punto che l’animo del discente ne risulta già allietato perché subito pregusta la bontà dell’insegnamento di cui è pronto a cibarsi.
È questa la norma cui siamo abituati.
Ma esiste anche la Università del Grottesco.

Il pastrocchio della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Il libro kircandesossardos – sardegna, ricerca dell’origine, fu pubblicato nel mese di Giugno del 2008. Credendo che l’invio della copia per il “deposito legale” alle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze, fosse ancora compito del tipografo, non mi occupai di tale incombenza.

SERRAMANNA - doppiamente manna: grande nel nome, ma grande negli abitanti

Disse M. Pittau nel 1997, che la toponimia di un territorio geografico, può essere rassomigliata al sangue umano, nel quale è registrata una così grande quantità di dati riferibili al passato del singolo individuo. Infatti, aggiungeva, anche un toponimo è in grado di rivelare una massa di elementi che si riconducono alla sua storia, fauna, lingua, ecc.

sas feminas de maccumere



La instancabile Bellamente, ci ha suggerito di vedere, “nell’ambito della mostra del libro in Sardegna, la pagina sulla prima mostra didattica, della documentazione scritta della scrittura nuragica, dal Bronzo Medio al Primo Ferro, organizzata da Gruppo Solene e Associazione Melchiorre Murenu e curata da Gigi Sanna”, dove abbiamo trovato la immagine qui proposta, la quale ci regala una parziale veduta dei betili di Tamuli.

i seni di Çatalhöyük

A fronte delle certezze manifestate dal Mellaart negli anni sessanta, vediamo come esistano dei forti dubbi, evocati anche dall’Hodder trent’anni dopo, in merito all’accettazione di quelle rappresentazioni in rilievo, trovate nei santuari dei livelli antichi, che un osservatore esterno (se pur attento) difficilmente potrebbe ricondurre ai seni della donna.

bella scoperta!

Stiamo da tempo acquisendo la netta percezione, che l’antico (ed attuale) esercizio di tutti i ricercatori che guardano alle vetuste manifestazioni visibili dell’entità umana, sia interprete - con una avara visuale troppo incentrata sullo specifico oggetto del loro interesse - di una impostazione ricercatoria tesa a rilasciare, necessariamente, una primogenitura per ciascuna manifestazione.

Ancora sulla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

(seguito)
Alla data 11/02/10 alle ore 11:44:21, il libro kircandesossardos non era ancora disponibile alla lettura nelle sale della Biblioteca Nazionale di Roma.

MAX LEOPOLD WAGNER il padre della linguistica sarda?

Il più grosso rischio, cui va incontro lo specialista d’una certa scienza, è rappresentato dal prendere a piene mani, quanto viene dato per certo in altra disciplina. Lo studio, che ha condotto altri a produrre quei dati, egli non conosce; pertanto gli è ignoto se sia definibile onesto e circostanziato, il percorso per addivenire a quei risultati. Ove, poi, si tratti di dati ascrivibili alla trasmissione di testi di antichi autori, ebbene qui il rischio aumenta a dismisura.

Sant’Antioco, 4 giugno 2010

Con il fondamentale, fattivo, entusiasta e polemico contributo di oltre centoventi persone, si è consumata la presentazione de i fenici non sono mai esistiti.
Una partecipazione sì corposa, sia per il numero degli intervenuti sia per l’animoso spessore dei vari contributi, da essi posti sul piano della (anche molto animata) discussione, risulta essere il primo ambito premio per il lavoro di qualsiasi ricercatore, meglio se indipendente da qualsiasi corrente di pensiero.

L’essenza del nostro non essere

Venuto a conoscenza (certo con colpevole ritardo, causa la mia eccessiva concentrazione sui fatti che attengono specificamente alle mie ricerche) di una iniziativa paradossale denominata la rotta dei Fenici, ebbi a manifestare il mio attonito disappunto verso il ministro Bondi, in data 7 Dicembre 2009, nel seguente modo:
«Molto Illustre Signor Ministro,